A QUALI SOMME AVRA’ DIRITTO STASI IN CASO DI REVISIONE DELLA SENTENZA DI CONDANNA?

La domanda non è di facile risposta, si dovrà celebrare un processo in sede civile per quantificare il danno subito da Stasi, che sarà posto a carico dello Stato poiché i danni conseguono ad unerrore giudiziario.

Alcune considerazioni, però, si possono certamente fare.

Innanzitutto bisognerà ristorare il danno concretizzatosi nella privazione della libertà personale, che va valutato in via equitativa in una somma che dovrà essere moltiplicata per i giorni di detenzione o comunque di privazione della libertà di movimento.

Quindi bisognerà valutare se, a causa della ingiusta condanna, come prevedibile, Alberto abbia subito dei danni alla sua sfera biologica, e quindi una malattia, verosimilmente della mente tipo la depressione, che andrà chiaramente risarcita.

Alberto, poi, avrà diritto ad essere risarcito per la indiscutibile e violenta modifica del suo corso esistenziale, con relativi danni, appunto, da determinarsi sempre in via equitativa.

Aggiungiamo, poi, i danni di immagine conseguenti alla condanna e quelli patrimoniali, per la carriera e i guadagni che Alberto avrebbe potuto percepire se fosse stato libero e assolto e che invece non ha potuto perseguire.

Si devono aggiungere, poi, i danni subiti anche dai suoi congiunti, quale lesione del rapporto parentale dovuto al fatto che la madre e il padre di Alberto hanno dovuto privarsi della frequentazione con il figlio, da aggiungersi anche in questo caso ad eventuali danni biologici. Queste voci di danno potranno essere chieste dagli eredi del papà di Alberto, che purtroppo non c’è più, e quindi dallo stesso Alberto e da sua mamma si dice iure hereditatis, quindi in nome e per conto del loro congiunto.

Alberto, infine, ma le voci di danno potrebbero anche essere altre atteso che questa è una valutazione fatta sulla scorta di quanto è dato sapere della vita del ragazzo, avrebbe diritto alla restituzione di quanto corrisposto ai familiari di Chiara Poggi in esecuzione delle statuizioni civili conseguenti alla condanna.

E’ possibile una quantificazione complessiva? Direi di no, ma in via prudenziale credo che non si possa parlare di una cifra inferiore ai due milioni di euro.

Ricordiamoci che gli errori giudiziali e in generale i danni cagionati dai Magistrati con il loro operato e nell’esercizio delle loro funzioni, sono pagati dallo Stato e quindi da tutti noi.

Staremo a vedere.

Segui le mie pagine social:

https://www.youtube.com/@AvvocatoMicheleAllamprese

https://www.instagram.com/michele_allamprese_avvocato

https://www.facebook.com/people/Avvocato-Michele-Allamprese/61575067120302

Condividi articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

Consulenza Legale Gratuita

Contattaci per un primo consulto gratuito e senza impegno. Analizzeremo il tuo caso per spiegarti in modo chiaro quali sono i tuoi diritti e le concrete possibilità di azione.

Compila il form con le info richieste e contatta direttamente l’avvocato