GARLASCO: CI SONO ALTRI INDAGATI OLTRE AD ANDREA SEMPIO?

Chiediamoci se possono esserci, anche in futuro, altri indagati per l’omicidio di Chiara Poggi, oltre all’attuale iscritto nel registro degli indagati, Andrea Sempio. La domanda, che già aleggiava nell’aria da tempo, ha ripreso vigore in seguito al recente servizio andato in onda su Le iene.

Il giornalista Alessandro De Giuseppe, che da sempre segue con grande attenzione e passione il caso, ha infatti rintracciato due testimoni che collocherebbero, in luoghi e tempi compatibili con il delitto, due familiari della povera vittima. Invero è da tempo che sui social e nelle trasmissioni, soprattutto su Youtube, si perora una pista investigativa che guarda nella direzione dei familiari della povera Chiara.

Ma torniamo alla domanda processuale con cui abbiamo iniziato.

In teoria potrebbero esserci altri indagati, e questi potrebbero essere all’oscuro dello loro status di soggetti attenzionati dall’indagine. Infatti le indagini sono coperte dal segreto e il Pm può disporre che la secretazione si estenda anche all’indagato nel caso questi interroghi la procura con la procedura ex. art. 335 cpp.

Tuttavia possiamo fare alcune considerazioni che, a mio avviso, allo stato, tendono ad escludere la presenza di altri indagati.

Il primo dato che stride con la presenza di altri indagati è l’incidente probatorio. Come noto, infatti, l’incidente probatorio è una parentesi del dibattimento che si svolge durante le indagini preliminari e che comporta lo svolgimento, nella maggior parte dei casi, di un accertamento tecnico per il quale non è possibile attendere i tempi del dibattimento perché ci sarebbe il pericolo di disperdere la prova. Per questo il GIP nomina, come nel caso di Garlasco, un proprio perito e svolge nel contraddittorio con indagato e persona offesa, l’accertamento tecnico. Nel caso di Garlasco, la celeberrima perizia Albani, si è svolta alla presenza del solo Sempio come indagato; se ci fossero stati altri indagati, questi avrebbero dovuto partecipare all’accertamento, appunto per garantire il contraddittorio.

Aggiungiamo che la Procura ha svolto anche, di propria iniziativa, degli accertamenti tecnici irripetibili ai sensi dell’art. 360 cpp, che anche impongono il contraddittorio con tutti gli indagati e ai quali è stato invitato a partecipare il solo Sempio.

Oltretutto, l’indagato di solito è soggetto ad attività investigativa che si estrinseca all’esterno: una convocazione in Procura per l’interrogatorio, una perquisizione, un sequestro. Sono atti che hanno una loro pubblicità e che allo stato non sono stati svolti per soggetti diversi da Sempio.

Allo stato quindi possiamo escludere, con una certa probabilità, la presenza di altri indagati.

Ma sarà così per sempre? Non lo possiamo sapere, tuttavia le indagini sono già in una fase avanzata, e già una prima proroga è stata concessa. Difficile quindi immaginare un repentino cambio di rotta della Procura di Pavia, fosse anche solo per ipotizzare dei concorrenti con Sempio nell’omicidio della povera Chiara.

Va detto, però che cambiare idea è sempre sintomo di intelligenza ed umiltà. Staremo a vedere.

avv. Michele Allamprese

Segui le mie pagine social:

https://www.youtube.com/@AvvocatoMicheleAllamprese

https://www.instagram.com/michele_allamprese_avvocato

https://www.facebook.com/people/Avvocato-Michele-Allamprese/61575067120302

Condividi articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

Consulenza Legale Gratuita

Contattaci per un primo consulto gratuito e senza impegno. Analizzeremo il tuo caso per spiegarti in modo chiaro quali sono i tuoi diritti e le concrete possibilità di azione.

Compila il form con le info richieste e contatta direttamente l’avvocato