IL GIP RIGETTA LA RICHIESTA DI INCIDENTE PROBATORIO SUL COMPUTER DI ALBERTO STASI. CHE VUOL DIRE?

Il Gip del Tribunale di Pavia, la famosa dottoressa Garlaschelli, ha dichiarato inammissibile la richiesta di incidente probatorio proposta dai legali di Andrea Sempio e finalizzata ad effettuare accertamenti tecnici sul computer portatile in uso, all’epoca del delitto, ad Alberto Stasi, ma anche su quello di Chiara Poggi.

La richiesta di accertamento tecnico era finalizzata a comprendere se, la sera antecedente l’omicidio, Chiara Poggi avesse effettivamente avuto accesso alla famosa cartella “militare” ove erano riposte le foto pornografiche di Alberto Stasi, e ad escludere che Andrea Sempio avesse avuto accesso al computer della vittima. Questa necessità postula a che il movente che avrebbe indotto Alberto Stasi ad uccidere Chiara Poggi, mai individuato nelle sentenze che lo hanno condannato in via definitiva, fosse appunto l’aver scoperto il “vizio” di Alberto.

Secondo il GIP la richiesta di incidente probatorio non è rispettosa dei presupposti di legge. Già in altre occasioni è capitato di evidenziare come, soprattutto nei casi mediatici, è in uso alle difese ricorrere spesso, e forse con troppa frequenza, alla richiesta di incidente probatorio.

Ricordiamo, come ho spiegato in passato, che l’incidente probatorio è una parentesi delle indagini preliminari, durante la quale si assume una prova prima che si celebri il processo, proprio perché non è possibile attendere i tempi dello stesso. Nel caso di specie, secondo il GIP, gli accertamenti chiesti dalla difesa di Sempio sono ripetibili, quindi possono essere svolti più volte senza il rischio della dispersione della prova. Ma, soprattutto, la motivazione, raccogliendo le obiezioni mosse dalla Procura (che si era opposta alla richiesta) ci fa sapere che gli inquirenti stanno già procedendo agli accertamenti sul computer in uso all’epoca ad Alberto e che hanno per questo già incaricato propri consulenti. Del pari, proprio l’incarico conferito dalla Procura accerta come l’accertamento sia possibile in un termine inferiore a sessanta giorni, altro presupposto alternativo a quelli esposti prima, per ottenere l’incidente probatorio.

La difesa di Sempio ha fatto sapere si accettare il verdetto e che non ricorreranno in cassazione avverso il provvedimento di inammissibilità.

La battaglia legale, quindi, continua e continuano anche le indagini visto che abbiamo appena scoperto che si stanno svolgendo accertamenti sul computer di Alberto Stasi, forse anche per escludere la circostanza della visione dei filmati da parte di Chiara. 

avv. Michele Allamprese

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