GARLASCO. IL TELEFONO DI CASA POGGI

La scena del crimine del delitto di Garlasco è ricca di spunti interessanti, utili per comprendere la dinamica omicidiaria, e quindi aggiungere un tassello per la redazione del puzzle che deve disegnare la figura dell’assassino.

Uno di questi spunti è dato dal telefono, presente su un tavolinetto nel salotto e imbrattato di sangue, dovute, con ogni probabilità, agli schizzi di sangue conseguenti al colpo inferto alla povera Chiara nei pressi dell’ingresso al disimpegno che porta in bagno e alla famosa scalinata della cantina.

La questione più interessante è stata sollevata dai legali di Alberto Stasi, per i quali il telefono, al momento del propagarsi degli schizzi di sangue, prevedeva la cornetta non riposta, e quindi alzata. La deduzione deriva dal fatto che sotto la cornetta, è stata rinvenuta una traccia piuttosto consistente, che non si riuscirebbe a spiegare per quale motivo si trovi li, visto che lo spazio tra la cornetta e il suo ricovero è estremamente limitato.

Aggiungo un dato che non è stato preso in considerazione nella ricostruzione della difesa di Stasi: non c’è sangue sulla parte laterale della cornetta, che è immediatamente sopra il punto in cui è stata trovata la chiazza di cui stiamo discutendo.

Secondo alcuni esperti, tuttaavia, la traccia rinvenuta nello spazio ove si ricovera la cornetta è coerente con le altre rinvenute sul telefono, e quindi poteva ivi penetrare per lo spazio presente tra telefono e fondo.

Non è facile prendere una posizione, però dirimere al questione sarebbe estremamente importante, e non è escluso che sul punto si siano espressi i RIS di Cagliari nella BPA sulla ricostruzione della scena del crimine.

Se la cornetta del telefono non era al suo posto al momento dell’aggressione della povera Chiara, vuol dire che qualcuno l’ha volontariamente alzata per evitare telefonate, o magari l’ha fatto la stessa Chiara. Oppure, come sostiene qualcuno, la povera Chiara aveva provato a telefonare, venendo aggredita con il corpo contundente proprio mentre lo stava facendo.

Quest’ultima ipotesi, però, non mi convince. Innanzitutto perché Chiara avrebbe dovuto lasciare la cornetta, che quindi sarebbe finita in terra, e questo non spiegherebbe la presenza di macchie anche sul dorso della cornetta. In secondo luogo, le chiazze di sangue avrebbero il loro baricentro verso il telefono e non in prossimità della porta.

Ricordiamo che dalla memoria del telefono sono, con ogni probabilità, stati cancellati 11 numeri di chiamate. Ma la vicenda del telefono, va letta in combinato disposto  con il dato che Alberto provava a telefonare a Chiara, senza ottenere risposta. E se la cornetta fosse stata alzata per questo, da Chiara o da chi era con lei, per poi essere rimessa a posto dopo il delitto?

avv. Michele Allamprese

Segui le mie pagine social:

https://www.youtube.com/@AvvocatoMicheleAllamprese

https://www.instagram.com/michele_allamprese_avvocato

https://www.facebook.com/people/Avvocato-Michele-Allamprese/61575067120302

Condividi articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

Consulenza Legale Gratuita

Contattaci per un primo consulto gratuito e senza impegno. Analizzeremo il tuo caso per spiegarti in modo chiaro quali sono i tuoi diritti e le concrete possibilità di azione.

Compila il form con le info richieste e contatta direttamente l’avvocato