La Fiction andata recentemente in onda su Rai Uno e che vede protagonista Alessandro Gasmann nei panni dell’avvocato Guido Guerrieri, che esercita la professione a Bari, è tra i prodotti televisivi e cinematografici ambientati nel mondo della Giustizia più reali e veritieri che io abbia mai visto.
L’autore dei romanzi, da cui è tratta la sceneggiatura della fiction, è l’ex magistrato Gianrico Carofiglio, e quindi era più che attendibile che le ambientazioni, i temi e le questioni giuridiche trattate fossero non solo reali, ma quasi da docufiction.
Dopo tante scene tratte da film e fiction dove le vicende giudiziarie vengono inscenate con irreali americanate, finalmente una rappresentazione reale e fedele degli ambienti, del linguaggio e delle questioni trattate.
La maggior parte delle scene riguardano udienze con escussione di testimoni o udienze preliminari, che sono fedelmente riportate. Fedeli anche le raffigurazioni delle Corti, sia quando ci sono i giudici popolari che quando sono previsti solo togati.
Reale anche la toga indossata da Alessandro Gasmann, che reca anche la cordoniera dorata, che simboleggia la abilitazione per chi la indossa dell’abilitazione al patrocinio dinanzi alle Corti superiori. Non a caso, proprio nell’ultimo episodio, il protagonista è impegnato in una discussione in Corte di cassazione, che purtroppo non finisce bene, oltretutto per la prima volta in tutta la serie.
In una ipotetica sfida tra l’avvocato Guerrieri e l’avvocato Ligas, la fiction con protagonista Luca Argentero, direi che in termini di vicinanza alla realtà vince il primo. Non male, però, anche la sceneggiatura giudiziaria della fiction di Sky.
Un po meno reali e credibili, invece, le scene di boxe. Ma questa è un’altra storia…
Avv. Michele Allamprese
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