E’ nota a tutti la singolare notizia giunta da Roma, quando la notte del 29 maggio, dalle Terme di Caracalla ove si stavano svolgendo le prove della sfilata del 2 giugno, sono scappati trenta cavalli in uso alle forze dell’ordine per la suddetta manifestazione.
L’episodio, divenuto virale anche per i video ripresi con i cellulari dei cavalli che scorrazzavano sulla Cristoforo Colombo, e che hanno cagionato numerosi danni a persone e a cose, tra le quali le auto parcate.
Ma chi pagherà questi danni?
La risposta non è semplice, perché andranno ben accertati i fatti.
In prima battuta bisogna far riferimento all’art. 2052 del codice civile che disciplina la responsabilità dei padroni degli animali o di colore che ne fanno uso, limitatamente al periodo di utilizzo.
Le notizie della stampa riferiscono che i cavalli sarebbero stati usati dalle forze di Polizia a cavallo per la sfilata della Festa della Repubblica.
Ebbene, per capire chi era il soggetto tenuto alla custodia dell’animale, sarà necessario risalire a chi era il soggetto tenuto a custodire l’animale. Trattandosi di una forma di responsabilità oggettiva, ed essendo quindi il danneggiato tenuto a dimostrare solo il nesso di causa tra danno ed evento, toccherà poi al responsabile della custodia provare il caso fortuito, idoneo a scriminarne la civile responsabilità.
In prima battuta, però, il soggetto fisico tenuto alla custodia dell’animale, e l’Amministrazione dello Stato dal quale dipende, dovrà provare di aver custodito regolarmente l’animale e di aver adottato tutte le iniziative idonee ad evitare che questi potesse scappare. In seconda battuta potrà, l’amministrazione tenuta alla custodia, potrà dimostrare che l’evento è stato causato unicamente dalla condotta dell’agente della Polizia locale di Roma che ha improvvidamente sparato i fuochi di artificio in prossimità delle stalle, determinando, a quel punto con condotta unica e assorbente, la fuga degli animali e i conseguenti danni.
Sappiamo che l’agente della Polizia locale è stato attinto da un provvedimento disciplinare e che sono in corso indagini per accertare gli accadimenti. Sappiamo anche che l’agente è stato escusso dalla Pg e si è attribuito la responsabilità dei fatti, quindi è probabile che sia già indagato per lesioni personali colpose (per i soggetti che colpiti dai cavalli in fuga hanno subito lesioni fisiche) e accensioni ed esplosioni pericolose. In quel procedimento i danneggiati potranno essere qualificati come persone danneggiate ed eventualmente esercitare le azioni risarcitorie costituendosi parte civile o esercitando (ipotesi a mio avviso preferibile) una autonoma azione risarcitoria, magari una volta che le indagini avranno chiarito definitivamente gli accadimenti.
Avv. Michele Allamprese






Una risposta
Si fa un gran parlare della scellerata iniziativa di alcuni agenti che anziché da forze dell’ordine si sono comportati da forze del disordine accendendo fuochi d’artificio. Ma i cavalli in quali mani si trovavano? Non erano in custodia dei propri cavalieri? O dobbiamo pensare che un qualsiasi accidente, che sia un botto o un tuono oppure un reattore di un aereo, l’abbaiiare di un cane, l’aggressione con armi da fuoco di un malintenzionato, possa far sfuggire falla custodia un branco impazzito di cavalli? E questo sarebbe il nostro esercito pronto ad ogni evenienza? Episodio sconcertante e davvero emblematico della terza repubblica anche per come è stato rappresentato e silenziato