Lo scontrino del parcheggio di Piazza Sant’Ambrogio del 13 agosto 2007, che Andrea Sempio afferma di aver ritirato e apposto lui nella propria autovettura, sarebbe un dato processualmente neutro se non fosse stato posto all’attenzione degli inquirenti dallo stesso Sempio, e dai suoi familiari.
Nella sit del 4 ottobre 2008 non risulta una specifica domanda sull’alibi, e non avrebbe avuto senso visto che in quel momento gli inquirenti erano concentratissimi, anche troppo, sulla pista Stasi.
E’ il vecchio adagio excutatio non petita, accusatio manifesta. Io non ti chiedo nulla, sei tu che evochi l’alibi, e se poi l’alibi non è genuino ne paghi processualmente le conseguenze.
Fatta questa premessa, quali sono gli elementi per verificare che, effettivamente, Andrea Sempio sia stato a Vigevano, alle 10 alle 11 del 13 agosto 1990. Un riscontro possibile lo abbiamo suggerito in un precedente articolo, sarebbe quello di verificare in quale bar Sempio ha consumato il caffè e la bottiglietta d’acqua di cui parla la madre.
Un secondo riscontro è frutto della logica. Dato certo è che il telefono di Andrea Sempio, alle 9.58 effettua una telefonata al suo amico Mattia Capra, e che la cella telefonica agganciata è quella di via Santa Lucia a Garlasco.
Si tratta di una cella compatibile con la strada per Vigevano, ma anche con casa della Nonna di Sempio e con la villetta del delitto.
Altro dato certo è che alle 11.10 Andrea Sempio riceve un sms dallo stesso Capra, e la cella agganciata è sempre la stessa.
Quindi l’intervallo di tempo per arrivare in auto a Vigevano (circa 20 minuti) parcheggiare in piazza Sant’Ambrogio, scendere dall’auto, ritirare lo scontrino dalle macchinette, riporre lo scontrino nell’auto, arrivare a piedi nella vicina Piazza Ducale, rendersi conto che la libreria è chiusa, fare un giro della piazza a piedi, consumare il caffe, consumare la bottiglietta d’acqua, ritornare in piazza Sant’Ambrogio prendere l’auto e tornare a Garlasco si riduce a settanta minuti.
Il tutto, però, con due subordinate. Che la telefonata delle 9.58 sia stata causalmente effettuata proprio mentre Sempio era in auto per recarsi a Vigevano. Ma si tratta di una telefonata vocale, e non sembra attività compatibile con la guida; e che l’sms ricevuto da Capra alle 11.10 sia pervenuto proprio mentre Sempio arrivava in auto a Garlasco da Vigevano.
Sono numerose, quindi, le pregiudiziali che devono concorrere per rendere credibile la versione di Sempio su Vigevano.
avv. Michele Allamprese





