La cucina di casa Poggi è uno dei luoghi di maggiore interesse per riuscire a capire cosa è accaduto la mattina del delitto. In particolare la foto del lavandino, parla e ci dice alcune cose evidenti.
Sul bordo del lavandino ci sono i guanti in lattice che vengono usati per pulire i piatti ed evitare di rovinarsi le mani. Sono in una posizione che lascia intendere che siano stati usati, e posti al bordo della vasca per asciugarsi. Ma quando sono stati utilizzati? La sera del delitto o il mattino?
Sempre a bordo vaschetta troviamo una spugnetta usata per pulire la cucina dai residui dell’uso domestico, e sul fondo della stessa rinveniamo le spugne che servono per pulire piatti e bicchieri.
Alla sinistra del lavandino, troviamo i cartoni delle due pizze consumate da Chiara e Alberto la sera prima, perfettamente allineate e pronte per essere gettate con i rifiuti. Alle spalle della vaschetta, troviamo un tagliere in legno, che sembra anche essere stato appena lavato e posto nella detta posizione per essere asciugato. Sulla destra ci sono i piatti usati per la pizza, anche loro lavati e in posizione finalizzata alla loro asciugatura. Insomma, il lavandino sembra raccontare che Chiara, la notte del 12, prima di andare a dormire, o al mattino del 13, subito dopo essersi svegliata, abbia lavato i piatti e sistemato le posate e gli oggetti da cucina utilizzati per la cena.
Ma osservando il lavandino, nel fondo dello stesso, si vedono anche due cucchiaini. Quando sono stati usati e cosa ci raccontano?
Sicuramente sono stati usati dopo che Chiara ha pulito e ordinato, altrimenti non sarebbero sporchi sul fondo della vaschetta, ma sarebbero stati puliti insieme agli altri oggetti. Quindi due persone, tra cui presumibilmente Chiara, hanno usato i cucchiaini dopo che Chiara ha pulito la cucina. Per collocare temporalmente l’uso dei cucchiaini, sarebbe fondamentale capire quando Chiara ha dato corso a queste operazioni di pulizia.
Se Chiara ha pulito al mattino presto, appena sveglia, e magari anche prima di disinstallare l’antifurto, ecco che la presenza di una persona non solo a Chiara nota, ma anche in confidenza tale da consumare insieme un pasto che prevede l’uso dei cucchiaini è altamente probabile. Questa persona, poi, degenera nella conversazione con Chiara e arriva ad ucciderla? Dopo quanto tempo?
Il tempo è l’elemento più importante nella soluzione del giallo. La coperta è sempre troppo corta, ma proviamo a fare dei ragionamenti. Possiamo escludere l’uso dei cucchiaini la sera del 12, visto che Alberto non ne parla. Quindi quei cucchiaini sono stati usati al mattino. Ma se Chiara ha pulito la cucina, magari appena sveglia, e se la porta si apre solo alle 9.12 il tempo è troppo ristretto.
Quindi, non resta che valorizzare di nuovo le precedenti azioni di disinstallazione dell’antifurto. Siamo sicuri che quell’1.52 non ci dica nulla? E se il consumatore della colazione e primo aggressore di Chiara, fosse entrato in casa all’1.52? Se a quel punto Chiara aveva già pulito la cucina e consumato in quel momento un cibo che prevedeva l’uso dei cucchiaini? Il tutto fermo restando l’aggressione al mattino successivo, che viene confermata da tutti i periti e consulenti.
Purtroppo i due cucchiaini non sono stati repertati, ennesimo errore di una catena infinita. Se fossero stati correttamente conservati e esaminati, oggi sapremmo che ha usato il secondo cucchiaino e probabilmente anche chi ha davvero ucciso Chiara Poggi.
avv. Michele Allamprese
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