Nell’ambito dell’attuale indagine a carico di Andrea Sempio, la Procura di Pavia dispose, in data 14 maggio 2025, una perquisizione presso l’abitazione di Andrea Sempio con la finalità di sottoporre a sequestro i dispositivi elettronici in uso all’indagato. Il sequestro, la seguente copia forense e la consulenza informatica sui dispositivi è un atto di indagine classico, soprattutto quando si indaga su fatti criminosi così importanti e di solito è il primo atto investigativo che si rende ostensibile all’indagato e che necessità della garanzia della presenza del difensore. Questo proprio per sfruttare l’effetto sorpresa.
Nell’indagine attuale, tuttavia, l’avviso di garanzia ad Andrea Sempio giunse nel febbraio 2025 con l’invito a comparire per rendere l’interrogatorio. Quindi, a maggio 2025, Andrea Sempio sapeva di essere indagato.
Le risultanze del sequestro e dell’analisi dei dispositivi, hanno, tuttavia, palesato delle stranezze.
Gli inquirenti sequestrarono diversi dispositivi, e segnatamente due telefoni cellulari, una memoria esterna un cd rom e accedettero allo spazio i-cloud in uso ad Andrea. Dall’analisi forense dei dispositivi, però, non emerse alcuna attività antecedente al 2018, come se la vita digitale di Andrea Sempio, antecedente a detta data, non fosse mai esistita.
Si tratta chiaramente di un dato anomalo, soprattutto se confrontato con l’indagine del 2016/2017. Sembrerebbe quasi che, in causale concomitanza con l’indagine che portò alla rapida archiviazione nel 2017, Andrea Sempio avesse resettato tutto il suo bagaglio digitale e informatico, per ricominciare da capo subito dopo l’archiviazione.
Altro dato strano è l’assenza totale di pc e tablet nella disponibilità dell’intero nucleo familiare. Sia Andrea che i suoi familiari, infatti, non vengono rinvenuti possessori ne di pc ne di tablet, un dato che al giorno d’oggi è singolare e che comunque è sconfessato dagli accertamenti forensi che invece dimostrano la presenza di attività informatica compatibile con l’uso dei dispositivi.
Gli inquirenti ricordano che, quando Andrea Sempio ricevette la telefonata di convocazione in Procura, il 26 febbraio del 2025, nel pomeriggio si recò a gettare la spazzatura a Voghera, quindi lontano da casa.
Infine, ultima singolarità, Andrea Sempio acquista il telefono, che ancora usa al momento della perquisizione, il 9.02.2017, appena cinque giorni dopo l’inizio delle intercettazioni sul suo numero mobile nell’ambito dell’indagine 2016/17.
Sono coincidenze o c’è dell’altra. Vedremo, intanto, come sempre e a costo di sembrare ripetitivi, si deve tornare alla famosa indagine mai nata del 2016/17.
Avv. Michele Allamprese
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